La Regione Liguria ha approvato il bando Produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficienza energetica delle Imprese per l’attuazione dell’azione 2.2 del Por 2007-2013 asse 2 - Energia.
L’azione è destinata al sostegno di investimenti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili ed alla realizzazione di interventi destinati all’incremento dell’efficienza energetica da parte delle imprese liguri.
Possono presentare domanda le imprese, singole o associate anche in forma cooperativa, grandi medie e piccole e i soggetti no-profit, appartenenti ai settori della produzione di beni o servizi, del commercio e del turismo che abbiano unità operativa interessata all’iniziativa ubicata sul territorio della Regione Liguria, iscritte al registro delle imprese ed attive al momento della presentazione della domanda.
Gli investimenti ammessi a finanziamento devono interessare strutture operative ubicate nel territorio della Regione Liguria, che risultino regolarmente censite presso la CCIAA.
Sono finanziate le iniziative proposte per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché per programmi di investimento finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica.
Sono considerati ammissibili gli investimenti, non inferiori a € 50.000,00 e relativi a:
A) Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili:
- fotovoltaici sia per autoconsumo che collegati alla rete elettrica di distribuzione;
- impianti di cogenerazione a biomasse di potenza superiore a 0,5 Mwt (conformi a quanto stabilito dalla D.G.R. 183/2008) che vengono realizzati esclusivamente nelle aree campione di cui alla D.G.R.454/2004;
- impianti eolici (realizzati in aree idonee di cui alle D.G.R. 966/2002 e 551/2008)
B) Programmi di investimento finalizzati al risparmio energetico.
Le iniziative devono essere concluse entro il termine massimo di 24 mesi dalla data di concessione del contributo.
Gli interventi devono essere già definiti al momento alla presentazione della domanda con un progetto dettagliato dell’investimento previsto e devono essere realizzati entro il termine finale assegnato nel provvedimento di concessione.
Le spese ammissibili, al netto dell’IVA, devono riguardare le seguenti voci:
- progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione dell’impianto nel limite massimo del 10% del costo dell’intervento;
- fornitura dei materiali e dei componenti necessari alla realizzazione dell’impianto;
- installazione e posa in opera dell’impianto, comprensivo dell’allaccio alla rete elettrica;
- eventuali opere edili strettamente necessarie e connesse all’installazione dell’impianto.
- acquisto di macchinari e attrezzature caratterizzati da una più elevata efficienza energetica;
Sono ammissibili le spese riferite a programmi di investimento avviati successivamente alla data del 1° gennaio 2007, in relazione al regime “de minimis” applicato.
Sono ammissibili i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo imponibile dei beni agevolabili sia almeno pari a 516,46 Euro, e purché tali beni siano iscritti a libro cespiti e ammortizzati in più esercizi.
Qualora dovuta ai sensi di legge, verrà ritenuta ammissibile la spesa relativa alla certificazione energetica dell’edificio.
Non sono ammissibili acquisto di materiali, macchinari, impianti o componenti usati.
Nel caso di contributo a fondo perduto l’impresa può optare per l’attivazione di contratti di locazione finanziaria (Leasing) sui beni oggetto dell’intervento, secondo la modalità della Società di leasing.
L’ammissibilità di tale operazione è subordinata al rispetto delle seguenti condizioni:
- il contratto di locazione finanziaria deve comportare una clausola di acquisto oppure prevedere una durata minima pari alla vita utile del bene oggetto del contratto;
- in caso di risoluzione del contratto prima della scadenza del periodo di durata minimo, senza la preventiva approvazione della Filse S.p.A., la società di leasing si obbliga a restituire la parte di sovvenzione corrispondente al periodo residuo;
- la spesa ammissibile a finanziamento è costituita dall’acquisto del bene, comprovato da fattura quietanzata o da documento contabile avente forza probatoria equivalente; l’importo massimo ammissibile a finanziamento non deve superare il valore di mercato del bene dato in locazione finanziaria;
- non costituiscono spese ammissibili tutte le spese connesse al contratto, quali: tasse, margine del concedente, costi di rifinanziamento interessi, spese generali, oneri assicurativi;
- il contributo versato alla società di leasing deve essere utilizzato interamente a vantaggio dell’impresa, mediante la riduzione uniforme di tutti i canoni pagati nel periodo contrattuale; a tal fine la società di leasing deve dimostrare che il beneficio dell’aiuto sia trasferito integralmente all’impresa elaborando un piano di trasferimento del contributo da inviare all’impresa ed alla FI.L.S.E. S.p.A.
L’agevolazione è concessa da FI.L.S.E. S.p.A., entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili, a titolo di aiuto in “de minimis”, consistente in un contributo a fondo perduto, nella misura del 50% della spesa ammessa nel limite massimo di € 200.000 nell’arco di tre esercizi..
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 10.000.000,00 euro.
Le domande devono essere presentate dal 2 Marzo 2009 al 30 aprile 2009.
L’istruttoria delle domande viene effettuata dalla FI.L.S.E. S.p.A. con procedura valutativa a sportello. L’ordine cronologico viene determinato dalla data di spedizione delle domande, e nel caso di più domande spedite nella stessa data si procederà, per l’inserimento nell’elenco cronologico, al sorteggio in presenza di notaio.
Verranno presi in considerazione anche i seguenti criteri di premialità:
- Qualità e innovazione del progetto rispetto all’obiettivo di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti.
- Efficacia del progetto rispetto agli obiettivi previsti dal Piano Energetico Ambientale regionale.
- Efficacia del progetto rispetto agli obiettivi previsti dal Piano Regionale di Risanamento della Qualità dell’aria.
- Contributo dell’utilizzo di fonti rinnovabili alla riduzione dei consumi energetici ed all’autosufficienza energetica dell’impresa
- Economicità dell’intervento (rapporto tra costo dell’intervento e potenza nominale installata e/o risparmio energetico conseguito).
- Massimizzazione del contributo alla riduzione di CO2.
- Minimizzazione degli impatti ambientali correlati alla realizzazione e adeguamento di impianti di produzione e distribuzione di energia.
- Ricadute occupazionali e sinergie con i sistemi produttivi locali.
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