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Toscana: aiuti all'energia

22-07-2009

 

Schede Tecniche

News Statali

E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando per assegnare agevolazioni alle piccole e medie imprese che riconvertiranno anche in parte ad energia "verde" i loro impianti energetici

News Statali

Nel corso del 2006 gli investimenti della BEI in Italia si sono ridotti del 18% rispetto all'anno precedente, si è data priorità ai Paesi dell'Est Europa

Internazionalizzare

Previsti forti sostegni economici alle aziende meridionali che abbiano intenzione di formare consorzi su mercati internazionali

Finanziaria 2007

Per il 2007 sono stati stanziati fondi pari a 441,3 milioni di euro a favore del Fondo Unico per lo Spettacolo

Basilea 2

L'applicazione operativa del nuovo strumento Basilea 2 rappresenta un'occasione idonea a sviluppare la crescita delle piccole e medie imprese; la regola deve essere interpretata come mappa strategica di sviluppo

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La Regione Toscana - in attuazione del POR-FESR 2007-13, Obiettivo Competitività e sostenibilità del sistema energetico, Misure 3.1 e 3.2 - ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere gli investimenti materiali in materia di fonti energetiche rinnovabili, risparmio energetico, cogenerazione e teleriscaldamento.

I beneficiari sono tutte le imprese (micro, piccole, medie e grandi), i consorzi o società consortili, anche cooperative, nonché Enti Locali Territoriali quali Comuni, Provincie e Comunità Montane o loro associazioni e Aziende Sanitarie Locali (ASL) nell’ambito di investimenti strettamente connessi alla tutela ambientale.

Sono previste le seguenti tipologie di aiuto agli investimenti:

1) Aiuti a favore delle fonti energetiche rinnovabili;
2) Aiuti per il risparmio energetico;
3) Aiuti alla cogenerazione;
4) Aiuti al teleriscaldamento.


1) Aiuti a favore delle fonti energetiche rinnovabili.

Sono ammessi a finanziamento, i progetti di centrali di produzione di energia da fonti rinnovabili e, precisamente:

- centrali idroelettriche di piccola e media potenza;
- impianti solari termici;
- impianti solari fotovoltaici anche inseriti in contesti di recupero ambientale;
- impianti eolici;
- centrali di produzione sia elettrica che termica alimentate a biomasse e biogas e progetti di utilizzo dei fluidi geotermici.

Il limite di potenza elettrica ammissibile per i progetti suddetti non dovrà essere superiore a di 10 MW.

Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti realizzati in terreni strettamente necessari per soddisfare obiettivi ambientali, gli investimenti in fabbricati, impianti e attrezzature destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e gli investimenti volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l’ambiente.


2) Aiuti per il risparmio energetico.

Gli interventi ammissibili sono i seguenti:

- Recupero calore di processo da forni;
- Coibentazioni compatibili con i processi produttivi;
- Modifiche impianti produttivi con interventi molto specifici di riduzione dei consumi energetici;
- Automazione e regolazione degli impianti di produzione;
- Movimentazione elettrica, motori elettrici;
- Accumulo, riciclo e recupero acqua di processo;
- Rifasamento elettrico;
- Sistemi di corpi illuminati a basso consumo;
- Sistemi e tecnologie evolute di recupero energetico e riduzione delle pressioni ambientali.

Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti in fabbricati necessari e funzionali all’impianto, impianti e attrezzature destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e gli investimenti volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l’ambiente attraverso l’uso razionale dell’energia.


3) Aiuti alla cogenerazione.

Gli aiuti ambientali agli investimenti a favore della cogenerazione sono riferiti esclusivamente agli interventi di cogenerazione ad alto rendimento.

Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti in fabbricati necessari e funzionali all’impianto, impianti e attrezzature destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti.


4) Aiuti al teleriscaldamento energeticamente efficiente.

Sono ammissibili gli interventi che rispettino le seguenti condizioni:

a) dall’operazione combinata di produzione di calore (e di elettricità nel caso della cogenerazione) e di distribuzione di calore risulti in un risparmio di energia primaria;
oppure:
b) l’investimento sia inteso a utilizzare e distribuire il calore di scarto ai fini del teleriscaldamento.

Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti fabbricati necessari e funzionali all’impianto, le centrali di scambio termico, le centrali di pompaggio, le rete primarie e secondarie. Sono escluse dal finanziamento le “ reti utenze” ovvero la rete di distribuzione interna agli edifici pubblici e privati degli utenti finali.


Per tutti gli interventi descritti, l’agevolazione consiste in una sovvenzione diretta pari a:

- per l’intervento 1): massimo 70% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 80% per le piccole;
- per l’intervento 2): massimo 70% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 80% per le piccole;
- per l’intervento 3): massimo 70% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 80% per le piccole;
- per l’intervento 4): massimo 60% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 70% per le piccole.

Sono ammissibili le sole spese sostenute successivamente alla presentazione della richiesta di aiuto.

Le domande di aiuto dovranno essere presentate entro:

- il 30 settembre 2009 in "prima chiamata";
- il 1° marzo 2010 per la "seconda chiamata".

 
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