La Regione Toscana - in attuazione del POR-FESR 2007-13, Obiettivo Competitività e sostenibilità del sistema energetico, Misure 3.1 e 3.2 - ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere gli investimenti materiali in materia di fonti energetiche rinnovabili, risparmio energetico, cogenerazione e teleriscaldamento.
I beneficiari sono tutte le imprese (micro, piccole, medie e grandi), i consorzi o società consortili, anche cooperative, nonché Enti Locali Territoriali quali Comuni, Provincie e Comunità Montane o loro associazioni e Aziende Sanitarie Locali (ASL) nell’ambito di investimenti strettamente connessi alla tutela ambientale.
Sono previste le seguenti tipologie di aiuto agli investimenti:
1) Aiuti a favore delle fonti energetiche rinnovabili;
2) Aiuti per il risparmio energetico;
3) Aiuti alla cogenerazione;
4) Aiuti al teleriscaldamento.
1) Aiuti a favore delle fonti energetiche rinnovabili.
Sono ammessi a finanziamento, i progetti di centrali di produzione di energia da fonti rinnovabili e, precisamente:
- centrali idroelettriche di piccola e media potenza;
- impianti solari termici;
- impianti solari fotovoltaici anche inseriti in contesti di recupero ambientale;
- impianti eolici;
- centrali di produzione sia elettrica che termica alimentate a biomasse e biogas e progetti di utilizzo dei fluidi geotermici.
Il limite di potenza elettrica ammissibile per i progetti suddetti non dovrà essere superiore a di 10 MW.
Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti realizzati in terreni strettamente necessari per soddisfare obiettivi ambientali, gli investimenti in fabbricati, impianti e attrezzature destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e gli investimenti volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l’ambiente.
2) Aiuti per il risparmio energetico.
Gli interventi ammissibili sono i seguenti:
- Recupero calore di processo da forni;
- Coibentazioni compatibili con i processi produttivi;
- Modifiche impianti produttivi con interventi molto specifici di riduzione dei consumi energetici;
- Automazione e regolazione degli impianti di produzione;
- Movimentazione elettrica, motori elettrici;
- Accumulo, riciclo e recupero acqua di processo;
- Rifasamento elettrico;
- Sistemi di corpi illuminati a basso consumo;
- Sistemi e tecnologie evolute di recupero energetico e riduzione delle pressioni ambientali.
Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti in fabbricati necessari e funzionali all’impianto, impianti e attrezzature destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e gli investimenti volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l’ambiente attraverso l’uso razionale dell’energia.
3) Aiuti alla cogenerazione.
Gli aiuti ambientali agli investimenti a favore della cogenerazione sono riferiti esclusivamente agli interventi di cogenerazione ad alto rendimento.
Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti in fabbricati necessari e funzionali all’impianto, impianti e attrezzature destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti.
4) Aiuti al teleriscaldamento energeticamente efficiente.
Sono ammissibili gli interventi che rispettino le seguenti condizioni:
a) dall’operazione combinata di produzione di calore (e di elettricità nel caso della cogenerazione) e di distribuzione di calore risulti in un risparmio di energia primaria;
oppure:
b) l’investimento sia inteso a utilizzare e distribuire il calore di scarto ai fini del teleriscaldamento.
Le spese ammissibili riguardano gli «investimenti in attivi materiali» ovvero gli investimenti fabbricati necessari e funzionali all’impianto, le centrali di scambio termico, le centrali di pompaggio, le rete primarie e secondarie. Sono escluse dal finanziamento le “ reti utenze” ovvero la rete di distribuzione interna agli edifici pubblici e privati degli utenti finali.
Per tutti gli interventi descritti, l’agevolazione consiste in una sovvenzione diretta pari a:
- per l’intervento 1): massimo 70% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 80% per le piccole;
- per l’intervento 2): massimo 70% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 80% per le piccole;
- per l’intervento 3): massimo 70% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 80% per le piccole;
- per l’intervento 4): massimo 60% dei costi di investimento ammissibili per le medie imprese e 70% per le piccole.
Sono ammissibili le sole spese sostenute successivamente alla presentazione della richiesta di aiuto.
Le domande di aiuto dovranno essere presentate entro:
- il 30 settembre 2009 in "prima chiamata";
- il 1° marzo 2010 per la "seconda chiamata".
|