La Regione Liguria, nell’ambito del P.O.R. 2007-2013 – Asse I "Innovazione e competitività" ha pubblicato tre bandi di finanziamento:
- per sostenere le imprese nell’acquisizione di servizi qualificati (Azione 1.2.5 "Servizi avanzati alle imprese").
- per sostenere le imprese nell’acquisizione di competenze e strumenti che favoriscano lo sviluppo dell’innovazione (Azione 1.2.3 "Innovazione").
- per sostenere le imprese nelle operazioni di ricerca industriale e sviluppo pre-competitivo (Azione 1.2.2 "Ricerca industriale e sviluppo sperimentale").
Azione 1.2.5 "Servizi avanzati alle imprese"
L’azione si propone di sostenere la competitività del sistema delle PMI liguri, supportando la loro domanda di servizi qualificati, intesi come importante elemento di stimolo all’introduzione di percorsi innovativi e di supporto all’implementazione di processi duraturi di cambiamento organizzativo e gestionale.
Possono presentare domanda di finanziamento le piccole e medie imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi, singole e associate, anche in forma cooperativa, che abbiano unità operativa interessata all’iniziativa ubicata sul territorio della Regione Liguria, iscritte al registro delle imprese ed attive al momento della presentazione della domanda.
Gli interventi ammessi a finanziamento devono riguardare strutture operative ubicate nel territorio della Regione Liguria, che risultino regolarmente censite presso la C.C.I.A.A..
Qualora i servizi acquisiti riguardino anche sedi dell’impresa ubicate fuori dal territorio regionale, i costi del servizio sono ammissibili per la sola parte relativa all’unità locale in Liguria, in modo proporzionale agli addetti per unità locale, espressi in U.L.A. riferiti all’ultimo esercizio contabile chiuso e approvato alla data di presentazione della domanda.
Sono considerate ammissibili le iniziative:
- di durata non superiore a 12 mesi;
- il cui costo ammissibile sia, in relazione alle dimensioni dell’impresa, non inferiore a:
o piccola impresa: 10.000 euro;
o media impresa: 20.000 euro;
o consorzi: 30.000 euro;
- che abbiano avvio al massimo entro 45 giorni dalla data di concessione delle agevolazioni.
- finalizzate all’acquisizione di servizi qualificati correlati a processi di innovazione e trasferimento tecnologico.
Non sono concedibili aiuti ad attività connesse all’esportazione, vale a dire aiuti direttamente connessi ai quantitativi esportati, alla costituzione e alla gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse all’attività di esportazione.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di servizi:
A. servizi di audit tecnologico
B. studi di fattibilità tecnica, economico-finanziaria, organizzativa e di mercato, preliminari all’attività di ricerca & sviluppo e di innovazione;
C. servizi di supporto all’innovazione tecnologica di processo, di prodotto e di servizio, relativi a:
1. sviluppo di nuove idee di prodotto/processo/servizio;
2. ricerche di mercato per nuovi prodotti o servizi;
3. progetti dettagliati – con definizione delle specifiche – di innovazione di prodotti/processi/servizi;
4. sperimentazioni e test;
5. acquisizione e protezione della proprietà intellettuale;
D. servizi di supporto all’innovazione organizzativa, relativi a:
1. cambiamento organizzativo e miglioramento dell’efficienza delle operazioni produttive;
2. riorganizzazione e razionalizzazione dei sistemi di fornitura;
3. innovazione e implementazione di sistemi di gestione finalizzati alla certificazione ambientale, di processo e di prodotto, per la responsabilità sociale, per garantire la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, incluse le spese di certificazione;
4. efficienza ambientale ed energetica e per la sicurezza dei lavoratori;
5. gestione temporanea di impresa;
E. servizi di supporto all’innovazione commerciale e all’internazionalizzazione, relativi a:
1. introduzione di innovazioni nella gestione delle relazioni con i clienti;
2. sviluppo di reti distributive specializzate e alla promozione dei prodotti/servizi;
3. collocazione di nuovi prodotti/servizi su mercati interni ed esteri o ricerca di nuovi mercati per prodotti/servizi esistenti, mediante la realizzazione di studi di fattibilità;
4. acquisizione di soluzioni tecnologiche innovative per lo sviluppo di nuovi processi di esportazione (show room elettroniche, banche dati on line, etc.);
5. conseguimento di un miglioramento organizzativo delle imprese nell’ambito dei processi di internazionalizzazione.
L’agevolazione è concessa secondo le seguenti misure.
A. contributo a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ammessa a contributo e comunque nel limite massimo di 50.000 euro.
B. in alternativa un contributo a fondo perduto a titolo del regime “de minimis”, nella misura del 50% della spesa di investimento ammissibile e comunque nel limite massimo di 50.000 euro.
Le domande devono essere presentate entro il 30 settembre
Saranno ritenute ammissibili al finanziamento le domande che risponderanno alle seguenti premialità:
- Premialità per le imprese in fase di start-up
- Titolare del progetto: imprese in forma associata
- Grado di innovatività della soluzione proposta in termini di efficienza nell’utilizzo delle tecnologie digitali impiegate in relazione ai nuovi processi di impresa
- Ricadute ed impatto potenziale del progetto sulla diffusione di processi innovativi nelle imprese coinvolte, nella filiera o cluster di riferimento
- Incremento del fatturato.
- Intervento realizzato in ambito distrettuale e/o di filiera produttiva ad alto contenuto tecnologico – ambientale.
- Valutazione tecnico-economica del progetto e congruenza tra finanziamento richiesto e risultati attesi.
- Qualifica, idoneità ed esperienza dei soggetti individuati per la realizzazione del progetto.
- Continuità di esperienze che hanno prodotto risultati positivi sulla base di valutazioni affidabili.
- Miglioramento del posizionamento di mercato in ambito nazionale ed internazionale
- Iniziative in aree e paesi esteri definiti prioritari dalla programmazione regionale.
Azione 1.2.3 "Innovazione"
L’azione intende rafforzare la competitività del sistema produttivo attraverso il sostegno all’acquisizione di competenze e strumenti che favoriscano lo sviluppo dell’innovazione nelle piccole e medie imprese (PMI).
Possono presentare domanda di finanziamento le piccole e medie imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi, singole e associate, anche in forma cooperativa, che abbiano unità operativa interessata all’iniziativa ubicata sul territorio della Regione Liguria, iscritte al registro delle imprese ed attive al momento della presentazione della domanda.
Non possono presentare domanda di finanziamento i Raggruppamenti Temporanei di Impresa.
Gli investimenti ammessi a finanziamento devono interessare strutture operative ubicate nel territorio della Regione Liguria, che risultino regolarmente censite presso la CCIAA.
Sono finanziate le iniziative proposte da PMI per lo sviluppo dell’innovazione intesa come produzione, assimilazione e sfruttamento con successo della novità nei settori economico e sociale.
Sono considerati ammissibili gli investimenti finalizzati all’introduzione di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, dal punto di vista tecnologico, produttivo, commerciale, organizzativo e gestionale, al miglioramento dell’efficienza produttiva, dell’impatto ambientale, con particolare riferimento a iniziative per lo sviluppo di eco-innovazioni.
Le iniziative devono essere avviate entro 45 giorni dalla data di concessione delle agevolazioni e realizzate entro 18 mesi dalla data di avvio.
Il costo totale dell’investimento agevolabile non può essere inferiore a € 30.000,00.
Sono ammissibili esclusivamente le seguenti voci di spesa, suddivise per tipologia di iniziativa:
A) Innovazione tecnologico-produttiva
A.1 acquisizione di impianti produttivi, macchinari ed attrezzature, di nuova fabbricazione, correlati all’introduzione di innovazioni di prodotto e/o di processo e/o di servizio. Non sono ammissibili i mezzi targati per il trasporto di merci e/o di persone;
A.2 acquisizione di brevetti, licenze, marchi, programmi informatici connessi al programma di innovazione;
A.3 consulenze strettamente connesse all’introduzione di innovazione di prodotto e/o di processo e/o di servizio, nel limite del 20% della somma delle voci di cui ai punti precedenti.
B) Innovazione organizzativa
B.1 spese di consulenza per check-up sulla struttura aziendale per rilevare la situazione presente in azienda per quanto concerne gli approvvigionamenti e la commercializzazione, il ciclo produttivo, le risorse umane e strumentali;
B.2 spese di consulenza per l’elaborazione di nuovi modelli organizzativi (analisi della redditività, individuazione dei tempi morti di produzione, gestione passaggi, ottimizzazione scarti di produzione, ecc.);
B.3 spese di consulenza, realizzazione e/o acquisizione di sistemi di rilevazione automatica dei costi aziendali (sistemi di contabilità industriale, di controllo di gestione ecc.);
B.4 realizzazione o acquisizione di programmi per l’utilizzazione delle apparecchiature e dei sistemi;
B.5 acquisizione di brevetti e licenze funzionali all’innovazione organizzativa;
B.6 spese di consulenza ed investimenti connessi alla realizzazione di progetti di ottimizzazione della logistica;
B.7 spese per consulenza e certificazione etica-sociale SA 8000;
B.8 spese per consulenza, certificazione e adeguamento del sistema di qualità aziendale alla nuova normativa comunitaria in materia di certificazione di qualità nonché per il miglioramento della qualità ambientale per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro;
B.9 spese di consulenza per la predisposizione di piani per la realizzazione degli interventi diretti a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, ad esclusione degli adempimenti imposti dalla vigente normativa;
B.10 spese di consulenza per il supporto all’innovazione in campo ambientale ed energetico;
B.11 acquisizione di strumenti ed attrezzature connessi all’attuazione del piano di innovazione organizzativa.
C)Innovazione commerciale
C.1 progetti di apertura di nuovi canali commerciali per via telematica tramite l’acquisizione di un pacchetto completo di prodotti e servizi finalizzati;
C.2 spese di consulenza per supportare cambiamenti innovativi nell’area commerciale e per il presidio strategico del mercato;
C.3 spese connesse all’innovazione nella presentazione di prodotti e servizi aziendali quale innovazione di design e marketing;
C.4 acquisizione di strumenti ed attrezzature connessi all’attuazione del piano di innovazione commerciale;
C.5 costi sostenuti per la locazione, l’installazione e la gestione dello stand in occasione della prima partecipazione dell’impresa ad una determinata fiera o mostra.
Relativamente alle iniziative a valere sulla tipologia “Innovazione tecnologico-produttiva” l’agevolazione è concessa, a scelta del richiedente, alternativamente, nella forma di:
A) prestito concesso a tasso agevolato pari allo 0,5% annuo, nella misura fino al 75% della spesa ammessa, di importo non superiore a 750.000 euro. La durata del rimborso è fissata in 5 anni con rate costanti, ai quali potrà essere sommato un periodo di preammortamento non superiore a quello fissato per la realizzazione dell’investimento.
L’intensità di aiuto, che la singola impresa otterrà in termini di abbuono del tasso di interesse può variare a seconda dell’ubicazione dell’unità locale interessata all’investimento e della dimensione dell’impresa. Nelle aree in deroga ex art. 87.3.c. del Trattato U.E. l’intensità di aiuto è pari al 30% ESL per le piccole aziende e 20% ESL per quelle medie. Nelle aree non in deroga ex art. 87.3.c. del Trattato U.E. l’intensità di aiuto è pari al 20% delle spese ammissibili per le piccole aziende e 10% per quelle medie.
B) contributo a fondo perduto calcolato come unica percentuale delle spese determinata sulla base delle tipologie di spesa ammessa, tenendo conto dei seguenti criteri:
- relativamente alle spese di consulenza, il contributo è determinato nella misura del 50% dei relativi costi ammissibili;
- relativamente alle altre voci di spesa, il contributo è determinato - in relazione alla dimensione dell’impresa beneficiaria e all’ubicazione dell’unità locale oggetto dell’investimento – nelle seguenti misure, espresse in percentuale della spesa ammessa: Nelle aree in deroga ex art. 87.3.c. del Trattato U.E. l’intensità di aiuto è pari al 30% ESL per le piccole aziende e 20% ESL per quelle medie. Nelle aree non in deroga ex art. 87.3.c. del Trattato U.E. l’intensità di aiuto è pari al 20% delle spese ammissibili per le piccole aziende e 10% per quelle medie.
L’importo del contributo a fondo perduto massimo concedibile non può superare 200.000 euro.
C)Un aiuto in “de minimis”, consistente in un contributo a fondo perduto, nella misura del 30% della spesa ammessa.
Relativamente alle iniziative a valere sulle tipologie “Innovazione organizzativa” e “Innovazione commerciale” l’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto a titolo “de minimis” nella misura del 30% della spesa ammessa.
L’impresa deve apportare un contributo finanziario pari ad almeno il 25% dei costi ammissibili rappresentato da capitali propri o da finanziamenti perfezionati per atto scritto non agevolati e non assistiti da garanzie pubbliche.
Le domande devono essere presentate entro il 3 giugno 2009.
Saranno ritenute ammissibili al finanziamento le domande che risponderanno alle seguenti premialità:
- Impatto occupazionale diretto, con particolare riferimento all’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie svantaggiate e deboli rispetto al mercato del lavoro
- Valutazione tecnico-economica del progetto, con particolare riferimento al grado di innovatività, alle ricadute sulla competitività dell'impresa, alla congruenza tra finanziamento - richiesto e risultati attesi.
- Potenzialità di mercato dei risultati del progetto e vantaggi competitivi indotti.
- Intervento realizzato in ambito distrettuale e/o di filiera produttiva ad alto contenuto tecnologico– ambientale.
- Utilizzo di tecnologie eco-compatibili che migliorano la sostenibilità ambientale delle produzioni e l’efficienza energetica.
- Numero e ruolo delle PMI coinvolte.
- Qualifica, idoneità ed esperienza dei soggetti individuati per la realizzazione del progetto.
- Continuità di esperienze che hanno prodotto risultati positivi sulla base di valutazioni affidabili.
- Capacità del progetto di generare nuovi posti di lavoro qualificati di ricerca all’interno delle imprese e di innescare processi di generazione di conoscenze e competenze all’interno delle imprese con priorità per l’occupazione femminile e giovanile.
Azione 1.2.2 "Ricerca industriale e sviluppo sperimentale"
L’azione intende rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale, stimolando le attività di ricerca e di sviluppo sperimentale delle imprese, rafforzando i rapporti di collaborazione tra gli attori del sistema regionale della ricerca e promuovendo la ricaduta industriale e tecnologica sul tessuto produttivo.
Possono presentare domanda di contributo piccole e medie imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi, singole e associate, anche in forma cooperativa, che abbiano unità operativa interessata al progetto ubicata sul territorio della Regione Liguria, iscritte al registro delle imprese ed attive al momento della presentazione della domanda.
Possono presentare domanda di finanziamento anche i Raggruppamenti Temporanei di Imprese –RTI.
Possono partecipare al raggruppamento temporaneo di imprese anche grandi imprese purché insieme ad almeno due PMI.
I progetti devono interessare strutture operative ubicate nel territorio della Regione Liguria, che risultino regolarmente censite presso la CCIAA.
Nel caso di progetti presentati da RTI, l’agevolazione è accordata unicamente ai soggetti aventi la struttura operativa interessata dal progetto localizzata in Liguria, di cui i beneficiari devono dimostrare di avere la piena disponibilità.
Sono considerate ammissibili le iniziative:
- che si configurano come progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale come di seguito definiti;
- di durata non superiore a 36 mesi dall’avvio del progetto;
- il cui costo ammissibile non sia inferiore a euro 100.000;
- che abbiano avvio entro 45 giorni dalla data di concessione delle agevolazioni.
Sono ammissibili esclusivamente le seguenti voci di spesa:
A. spese del personale - ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario - impiegato nella realizzazione del progetto, nella misura di effettivo impiego nel progetto stesso;
B. costi delle strumentazioni e delle attrezzature di nuova fabbricazione – anche informatiche, ivi inclusi i software specifici per le attività di ricerca e sviluppo – di costo non inferiore a 516,46 euro, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
C. spese per acquisizione di competenze tecniche, di know-how, di risultati di ricerche, di brevetti, di diritti di licenza e altri diritti di proprietà intellettuale, utilizzati esclusivamente ai fini della ricerca;
D. costi dei servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto, ivi comprese le prestazioni effettuate da Università, Enti pubblici di ricerca e laboratori esterni pubblici e privati iscritti nell’albo istituito dal MIUR;
E. costi per l’utilizzo di laboratori non disponibili presso il soggetto beneficiario;
F. spese generali supplementari derivanti direttamente dal progetto di ricerca, nel limite massimo del 20% delle spese del personale;
G. altri costi di esercizio direttamente imputabili all’attività di sviluppo sperimentale: in tale voce sono incluse materie prime, componenti semilavorati, materiali commerciali, materiali di consumo specifico oltre alle strumentazioni utilizzate per la realizzazione dei prototipi e/o impianti pilota.
H. solo per le PMI sono altresì ammissibili i costi relativi alla concessione e al riconoscimento di brevetti e di altri diritti di proprietà industriale.
I. accordi di collaborazione tra imprese e organismi di ricerca.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che varia nella misura a seconda della tipologia di progetto e del beneficiario.
Per quanto riguarda i progetti di ricerca industriale il contributo a fondo perduto per le PMI ammonta al 60% delle spese ammissibili e per le grandi imprese al 50%.
Per quanto riguarda i progetti di sviluppo sperimentale il contributo a fondo perduto per le PMI ammonta al 35% delle spese ammissibili e per le grandi imprese al 25%.
Complessivamente il contributo massimo concedibile per ogni progetto è pari a 250.000 euro.
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti di stato relativamente agli stessi costi ammissibili, ad eccezione di eventuali agevolazioni a valere su fondi di garanzia pubblici, fino alla concorrenza delle intensità di aiuto massime previste in tema di aiuti di stato alla Ricerca e allo Sviluppo dalla Commissione Europea.
Le risorse finanziarie disponibili ammontano a 20.000.000 di euro, di cui 15.000.000 destinati a finanziare progetti di ricerca e/o di sviluppo sperimentale proposti da piccole e medie imprese (PMI) e loro Raggruppamenti Temporanei, e 5.000.000 destinati a progetti presentati da Raggruppamenti Temporanei costituiti tra Grandi Imprese e PMI.
Le domande devono essere presentate entro il 3 giugno 2009.
Saranno ritenute ammissibili al finanziamento le domande che risponderanno alle seguenti premialità:
- Occupazione qualificata: unità da impiegare nelle attività di ricerca e/o sviluppo del progetto agevolato con assunzione a tempo indeterminato.
- Numero e ruolo delle PMI coinvolte.
- Prevista realizzazione del progetto mediante la collaborazione con Università, Enti pubblici di ricerca o laboratori esterni pubblici e privati.
- Numero e ruolo degli organismi di ricerca coinvolti.
- Qualità e consistenza degli accordi di collaborazione.
- Ricadute scientifico/tecnologiche ed impatto potenziale del progetto sulla diffusione di processi innovativi nelle imprese coinvolte, nella filiera o cluster di riferimento.
- Valutazione tecnico-economica del progetto, con particolare riferimento al contenuto tecnico-scientifico, al grado di originalità ed innovatività, alle ricadute sulla competitività dell'impresa ed alla congruenza tra finanziamento richiesto e risultati attesi.
- Qualifica, idoneità ed esperienza dei soggetti individuati per la realizzazione del progetto.
- Continuità di esperienze che hanno prodotto risultati positivi sulla base di valutazioni affidabili.
- Settori/tematiche definiti prioritari dalla programmazione regionale.
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