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Il Governatore della Lombardia Formigoni ha illustrato il prossimo piano che verrà adottato dalla regione in tema di ricerca e innovazione
Una ""proposta forte"" all'intero Paese per far crescere la consapevolezza che la competitività rappresenta una ""priorità assoluta"" e un pacchetto di misure e di riforme innovative per aiutare e sostenere il sistema lombardo, chiamato a fare da traino all'economia nazionale.
Sono queste le due linee d'azione indicate oggi dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, che ha presentato il progetto di rilancio dello sviluppo economico elaborato in un anno di lavoro insieme al Comitato Strategico per la Competitività, che raccoglie il gotha dell'economia lombarda attorno al Governo regionale.
Presenti insieme a Formigoni - che era accompagnato dagli assessori all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Alberto Guglielmo, e all'Artigianato e Servizi, Marco Pagnoncelli e dal sottosegretario alle Relazione esterne, Raffaele Cattaneo - Marco Tronchetti Provera, Paolo Galassi, Santo Versace, Piero Bassetti, Luigi Roth, Michele Perini, Sandro Bicocchi, Salvatore Ligresti, Bruno Ermolli, Cesare Fumagalli.
Il Comitato, che si è riunito tre volte in sessione plenaria e in moltissime altre occasione con incontri bilaterali, ha lavorato, ha detto Formigoni ""su un tema strategico e centrale come è quello della competitività con il duplice obiettivo di dare un contributo forte alla consapevolezza, che ancora manca, dell'importanza di questo tema e di individuare alcune concrete politiche che la Regione Lombardia può mettere in campo per sostenerla"".
STRATEGIE
I punti cardine della strategia elaborata per la competitività riguardano la semplificazione e la facilitazione dell'insediamento e dello sviluppo delle attività imprenditoriali, la realizzazione di un nuovo sistema formativo adeguato alla crescita del capitale umano e alle sfide della competizione globale, la creazione di un moderno mercato del lavoro che assicuri più flessibilità e più garanzie, un sistema di utilizzo delle risorse in funzione degli investimenti strategici (e non nella vecchia logica dei contributi a pioggia).
Una leva strategica fondamentale sarà l'Agenzia nazionale per la Diffusione delle Tecnologie per l'Innovazione, che avrà sede in Lombardia e che potrà dare una spinta ulteriore alla ricerca e al suo stretto collegamento con il sistema delle imprese.
IL MANIFESTO
Indica le priorità che debbono essere perseguite perché la competitività sia realmente messa al centro di moderne strategie economiche e di una nuova mobilitazione politica, per aumentare la produttività, la prosperità, la qualità della vita e la bellezza del sistema lombardo e italiano. Le priorità indicate come centrali per l'azione dei prossimi mesi e anni sono il capitale umano (primo motore della competitività), la ricerca e l'innovazione, l'internazionalizzazione e l'attrattività, la semplificazione e liberalizzazione, le infrastrutture.
PACCHETTO COMPETITIVITÀ
Contiene un progetto di legge sulla competitività, un accordo di programma con il sistema delle Camere di Commercio e una serie di strumenti comunitari. Le risorse messe in campo, come ha precisato il sottosegretario Cattaneo, saranno di 1 miliardo di euro all'anno, che verranno messe a disposizione attraverso diversi canali. A questi fondi vanno aggiunti altri 600 milioni gestiti da Finlombarda.
1) Il progetto di legge ha come tema centrale la semplificazione: grazie a questa legge, nei prossimi anni, in Lombardia, sarà per le imprese più facile insediarsi e avere le autorizzazioni.
2) L'accordo di programma con il sistema camerale, che verrà a breve sottoscritto e che avrà una dotazione di 70 milioni all'anno, sancisce la scelta di condividere politiche, linee di azione e impegno finanziario.
3) L'utilizzo delle risorse comunitarie sarà sempre più finalizzato al raggiungimento degli obiettivi della strategia di Lisbona, una strategia largamente condivisa ed estremamente importante per sviluppare la nostra competitività e valorizzare il capitale umano.
LE DUE GRANDI RIFORME
La prima riguarda l'istruzione e la formazione professionale e introduce novità assolute nello scenario italiano: riconosce pari dignità agli istituti pubblici e privati, e stabilisce l'attribuzione delle risorse in base alla capacità degli istituti di formazione di attivare percorsi in grado di attrarre studenti.
La seconda riforma riguarda il mercato del lavoro. Essa permetterà ai lavoratori di avere più soggetti capaci di erogare efficacemente e gratuitamente servizi per il lavoro, siano essi pubblici e privati.
Inoltre consentirà più efficaci politiche attive del lavoro, più contrasto al lavoro irregolare, più tutela dei lavoratori atipici, maggiori incentivi ai laureati per specializzarsi presso le imprese.
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