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"Il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 (QSN) metterà a disposizione dello sviluppo risorse per un totale di 122, 7 miliardi di euro; di queste, 29 miliardi circa provengono dai fondi UE, altri 29 miliardi circa sono stimati come quota di cofinanziamento nazionale ai fondi strutturali, mentre 64 miliardi circa provengono dalle risorse del Fondo per le aree Sottoutilizzate (FAS), la cui programmazione, a partire dal 2007, sarà settennalizzata. L’85% (101, 4 mld dei 122,7 mld disponibili) dei fondi destinati alla politica regionale sarà destinato allo sviluppo del Mezzogiorno; di questi, 54,7 deriveranno dal FAS e 23, 04 dai fondi strutturali. Le autorità italiane si sono inoltre impegnate ad effettuare, nel rispetto delle disposizioni comunitarie in tema di addizionalità, una spesa pubblica nazionale nelle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Basilicata in regime di sostegno transitorio), durante il periodo 2007-2013, del 12% più elevata rispetto alla spesa media realizzata nel periodo 2000-2006. E' quanto emerge dal comunicato stampa rilasciato dal Governo in seguito al Consiglio dei Ministri n. 33 del 12 gennaio 2007. I punti chiave della strategia del QSN evidenziate nel comunicato riguardano inoltre:
- l'innovatività negli ambiti di riparto programmatico delle risorse rispetto al ciclo di programmazione 2000-2006, con l'attribuzione di maggiori risorse per la crescita del capitale umano e dell'innovazione;
- il significativo spostamento del livello di responsabilità centrale o regionale nella gestione delle risorse a favore delle Regioni (per le risorse FAS e Fondi strutturali, un rapporto pari al 38,4% al Centro e 61,6% alle Regioni, rispetto ad una composizione del periodo 2000-2006 che ha visto il 55,5% delle risorse gestite a livello centrale e il 44,6% a livello regionale);
- la definizione di meccanismi premiali per le regioni virtuose nell’offerta di servizi collettivi in ambiti essenziali per la qualità della vita e l’uguaglianza delle opportunità dei cittadini e per la convenienza a investire delle imprese. "
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