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A chi è destinata:
Nelle previsioni iniziali questo particolare strumento agevolativo era destinato a tutti i soggetti titolari di reddito di impresa, ad esclusione di chi operava nel settore dei trasporti oltre agli enti non commerciali (sebbene svolgano attività d’impresa).
Successivamente a seguito delle variazioni intervenute per l’eccessivo numero di domande presentato i soggetti beneficiari sono stati ridefiniti e al momento coincidono con quelli che possono accedere ai contributi ex lege 488/92 (settori industria e servizi, turismo e commercio).
Dove opera:
Le risorse sono destinate agli investimenti realizzati nelle aree ammissibili alle deroghe previste dall’art. 87 lett. a) (cioè le aree poste in Obiettivo 1) e c) -le cosiddette aree in deroga del Centro-Nord- del trattato che istituisce le Comunità europee. E’ da notare che alla data attuale per queste ultime, eccetto quelle situate nelle regioni Abruzzo e Molise, si attende ancora il via libera da parte della Commissione europea.
Quali iniziative ammette:
A differenza delle altre leggi di agevolazione per accedere al credito d’imposta non è necessario porre in essere un programma di investimenti organico e funzionale bensì le iniziative ammissibili possono riguardare l’acquisto tout court di beni strumentali, materiali ed immateriali, per unità produttive già esistenti o di nuova costituzione, sostenuti in forma di acquisizione diretta o di locazione finanziaria (leasing); tutte le voci di spesa devono essere relative a beni di nuova fabbricazione
Tipologia di spesa :
Concorrono al calcolo dell’investimento netto gli acquisti relativi a: beni materiali intesi come beni mobili ed immobili strumentali, destinati ad essere impiegati durevolmente nell’attività di impresa e strettamente connessi alla struttura produttiva (sono ammessi anche se realizzati in appalto od in economia). In particolare gli immobili sono considerati strumentali quando sono destinati effettivamente alla struttura produttiva dell’impresa.
Tra le altre spese ammissibili rientrano i beni immateriali che devono essere acquisiti da terzi a prezzo di mercato ed essere sfruttati solo presso la struttura produttiva in cui sono realizzati gli investimenti. Il loro elenco comprende: brevetti, licenze di sfruttamento o conoscenze tecniche brevettate, conoscenze tecniche non brevettate, diritti di utilizzazione di opere dell’ingegno.
Tipologia ed entità del contributo :
Attraverso la legge 388/2000 viene concessa una agevolazione di natura fiscale utilizzabile unicamente in compensazione delle imposte (dirette, IVA, IRAP) e dei contributi previdenziali ed assicurativi.
L’agevolazione viene concessa in percentuale sull’importo dell’investimento netto (pari al costo dei nuovi investimenti da cui viene sottratto il costo non ammortizzato dei beni ceduti e/o dismessi e degli ammortamenti) secondo le percentuali spettanti sulla base dell’ubicazione dell’unità produttiva in cui lo stesso viene effettuato.
Particolarità:
Questo tipo di agevolazione è prevista per il periodo che va dal 31/12/2000 al 31/12/2006; tuttavia, poiché l’autorizzazione di Bruxelles è avvenuta soltanto lo scorso 13 marzo 2001, si sono ritenuti ammissibili soltanto gli investimenti sostenuti dal 14 marzo 2001. Fino al luglio 2002 era possibile richiedere il credito in via automatica e utilizzarlo in un’unica soluzione a compensazione dei tributi. Successivamente a seguito dell’esaurimento dei fondi si è reso necessario prenotare le risorse attraverso una comunicazione resa al Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara.
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