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A chi è destinata:
La legge 215 è destinata a tutte le donne che vogliano iniziare o sviluppare la loro attività di impresa. Si tratta di uno strumento adattabile alle esigenze di moltissime categorie di imprenditrici poiché l’accesso ai contributi è possibile per tutte le categorie di attività, anche per quelle cui le altre agevolazioni sono precluse, si pensi ad esempio ai servizi alla persona.
Possono pertanto presentare domanda ditte individuali in cui la titolare sia una donna, società di persone e cooperative in cui i soci siano per la maggioranza (60%) donne e società di capitali le cui quote siano detenuta per la maggioranza (60%) da donne.
Dove opera:
I programmi di investimento possono essere effettuati sull’intero territorio nazionale, sebbene le percentuali di agevolazioni attribuibili alle singole imprese varino a seconda del territorio e della procedura di richiesta dell’agevolazione stessa.
Quali iniziative ammette:
I programmi di investimenti possono essere diretti a:
- avvio di attività imprenditoriali;
- acquisto di attività preesistenti mediante rilevamento dell'attività medesima o di un ramo aziendale ovvero mediante affitto per almeno cinque anni;
- realizzazione di progetti aziendali innovativi connessi all’introduzione di qualificazione e di innovazione di prodotto tecnologica o organizzativa anche se finalizzata all’ampliamento e all’ammodernamento dell’attività;
- acquisizione di servizi reali
- iniziative di conciliazione per tempo di vita – lavoro
I singoli programmi devono comprendere spese superiori a € 60.000 e inferiori a € 400.000.
Tipologia di spesa :
Le voci di spesa che possono essere ammesse al contributo sono:
- impianti generali (elettrico, riscaldamento e condizionamento, antifurto ecc.);
- macchinari e attrezzature;
- brevetti (per il settore della produzione agricola primaria nel limite del 12% dell’investimento complessivo ammissibile);
- software;
- opere murarie (relative alla ristrutturazione dei locali) compresi gli oneri di progettazione e direzione lavori, nel limite del 25% della spesa per impianti generali, macchinari e attrezzature; le spese di progettazione e direzione lavori non possono superare il 5% dell’importo per opere murarie;
- studi di fattibilità e piani d’impresa, comprensivi dell’analisi di mercato, studi per la valutazione dell’impatto ambientale, nel limite del 2% del costo dell’investimento complessivamente ammesso
Tipologia ed entità del contributo :
Il contributo previsto dalla legge 215/92 è suddiviso al 50% tra agevolazione in conto impianti e finanziamento a tasso agevolato.
Le percentuali di contributo variano a seconda dell'area geografica su cui insiste l'attività produttiva. Nelle zone obiettivo 1 le agevolazioni consteranno in un 35% ESN + 15% ESL (fatta eccezione per la Calabria: 50% ESN + 15% ESL); per i comuni ubicati nelle Regioni Abruzzo e Molise le percentuali saranno 20% ESN + 10% ESL, nelle aree in deroga le percentuali sono del 10% ESL + 8% ESN, relativamente a tutte le altre aree del territorio nazionale le percentuali sono 15% ESL.
Qualora si opti per il regime de minimis le percentuali saranno pari al 75% per le aree ricadenti in obiettivo 1, del 65% per le regioni Abruzzo e Molise, del 60% per le aree in deroga del centro nord e del 50% in tutte le altre aree.
La percentuale di agevolazione per l’acquisto di servizi reali è del 40% (calcolato in ESL se non si opta per il regime de minimis) per le aree obiettivo 1, le regioni Abruzzo e Molise e i comuni in deroga del Centro-Nord, mentre è del 30% per tutte le altre zone.
Un discorso a parte merita il settore dell’agricoltura in cui la percentuale di agevolazione è mediamente più bassa.
Il VI bando della legge 215/92 si è chiuso il 17 marzo 2006
Particolarità:
Se da un lato la legge 215 è uno strumento utilissimo perché consente di richiedere le agevolazioni per quasi tutte le categorie di attività (occorre comunque prestare particolare attenzione alle limitazioni settoriali emanate dalla Comunità Europea) rimane comunque molto difficile accedere ai contributi proprio per l’elevato numero di domande che vengono presentate.
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